VITA DI DON GIUSSANI

«Tutto per me si è svolto nella più assoluta normalità, e solo le cose che accadevano, mentre accadevano, suscitavano stupore, tanto era Dio a operarle facendo di esse la trama di una storia che mi accadeva e mi accade davanti agli occhi.»

                                                                                                              (Luigi Giussani)

 

«L’occasione è di quelle che non si possono perdere per la portata e il contenuto di un incontro che sta suscitando grande interesse. Prima la presentazione all’Università Cattolica di Milano con la partecipazione di Paolo Mieli, poi quella al Teatro Eliseo di Roma, alla presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro.

Ora Luino ha l’onore di ospitare Alberto Savorana e la sua Vita di don Giussani, edita per i tipi di Rizzoli e che a poco più di due mesi dalla pubblicazione è già alla quarta ristampa.

La ricostruzione della storia del fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione, per cui è aperta la causa di beatificazione, è stato un lavoro intenso e appassionato da parte di Savorana, portavoce del Movimento di Comunione e Liberazione. Una ricerca che è durata 5 anni, frutto di un lavoro non solo di ricerca basato su documenti d’archivio e molti inediti, ma anche sulle testimonianze di chi ha conosciuto da vicino la persona di un grande uomo e sacerdote che ha segnato la vita della Chiesa.

L’appuntamento è per venerdì 15 novembre, alle ore 21.00 a Palazzo Verbania con Michele Brambilla, inviato ed editorialista del quotidiano “La Stampa” e Monica Scholz, docente di lingua e cultura italiana presso l’Università di Freiburg in Brisgovia, membro del Centro Culturale San Carlo Borromeo che ha organizzato l’evento.

“Tutto per me si è svolto nella più assoluta normalità, e solo le cose che accadevano, mentre accadevano, suscitavano stupore, tanto era Dio a operarle facendo di esse la trama di una storia che mi accadeva e mi accade davanti agli occhi”, sono le parole di Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione. Le circostanze che ha attraversato e le persone incontrate sono state decisive per delineare la vocazione di don Luigi Giussani: i suoi genitori, i professori e i compagni del Seminario, le sue letture, il sacerdozio, i primi giovani conosciuti in confessionale o in treno, l’insegnamento, le incomprensioni e i riconoscimenti, la malattia. Don Giussani ha sempre considerato il cristianesimo come un fatto, un evento reale nella vita dell’uomo, che ha la forma di un incontro, invitando chiunque a verificarne la pertinenza alle esigenze della vita.

Così è stato per i tanti ragazzi e adulti di tutto il mondo che hanno riconosciuto in quel prete dalla voce roca e attraente non solo un maestro dal quale imparare, ma soprattutto un uomo col quale paragonarsi, un compagno di cammino affidabile per rispondere alla domanda: come si fa a vivere? Oggi uno di quei “ragazzi” che con lui hanno percorso un tratto importante della loro vita e continuano a seguire ciò che egli stesso seguiva, prova a raccontare chi era e come ha vissuto don Giussani attraverso molti documenti inediti. La biografia di Savorana, oltre a ricostruire per la prima volta la cronaca dei giorni del fondatore di Comunione e Liberazione, offre ai lettori il segno della sua eredità per la vita delle persone e della Chiesa. La presentazione del libro è organizzata in collaborazione con il Comune di Luino e la Prepositurale “Santi Pietro e Paolo”».

                                                            (dall’Eco del Varesotto del 08 novembre 2013)

Rassegna Stampa da:

Centro Culturale San Carlo Borromeo

Luino (VA)

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