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IL VANGELO GUANCIA A GUANCIA

Vita di Padre Pernet

 

L’incontro con Paola Bergamini, giornalista professionista e caporedattore del mensile “Tracce”, che si è svolto lunedì 18 novembre 2019 presso l’ex Colonia Elioterapica di Germignaga è nato dal desiderio degli amici del Centro Culturale di approfondire il tema dell’attualità del messaggio cristiano sulla scia del mese missionario proposto ad ottobre da Papa Francesco.

Partendo dalla commovente prefazione di Papa Francesco – che riporta ricordi di infanzia inediti e toccanti – l’autrice ha ripercorso le tappe dell'avventura umana, spirituale e pastorale di padre Stefano Pernet, prete dei poveri, appartenente all'ordine religioso degli Agostiniani dell'Assunzione, dichiarato venerabile da San Giovanni Paolo II nel 1983.

Padre Pernet, sconosciuto ai più, dedicò la vita ad aiutare i diseredati delle periferie urbane nelle prime città industrializzate e fondò la congregazione delle Piccole Suore dell’Assunzione, giovani donne che si recano nelle case delle persone bisognose di essere accudite e svolgono mansioni semplici: cucinare, pulire, medicare. Senza nulla in cambio, spesso in silenzio e senza avere in mente alcuna forma di proselitismo.

«Anche oggi – scrive il Papa nella prefazione – viviamo in un tempo in cui l’evangelizzazione passa attraverso la testimonianza della vicinanza e della carità. Attraverso la testimonianza del volto misericordioso di Dio. Evangelizzare ci porta anche ad appoggiare la nostra guancia sulla guancia di chi soffre, nel corpo e nello spirito».

Attraverso la sua testimonianza, l’autrice ci ha accompagnati in una storia fatta di volti, dedizione, gesti di carità, di pura gratuità, raccontando la dolcezza e la misericordia che padre Pernet ha testimoniato durante tutta la sua vita e che le sue Piccole Suore in tanti Paesi del mondo continuano a riverberare. Pernet non si pose in modo ideologicamente ostile al mondo nuovo dello sviluppo industriale che cambiò totalmente la situazione sociale, ma lui e le sue suore si inserirono in quel mondo mettendo in luce che, anche in quelle mutate condizioni di vita, il bisogno più radicale di una persona è quello di essere in relazione, sostenuta e amata. Non discorsi, ma uno “stare”, lieto e pieno di umanità. Si facevano prossimi agli altri nelle loro esigenze quotidiane. Un esempio di grande umanità e di grande fede.

 Padre Pernet, parlando dell’opera delle suore e di fronte alla miseria e alla perdita di senso del vivere della maggior parte delle famiglie dice che “Le Piccole Suore devono risvegliare un senso morale, prima ancora che portare le persone alla pratica cristiana …Devono, come un artigiano che modella la sua opera, lasciare l’impronta di sé in ciò che fanno. Che è l’impronta di Dio. Questa è la carità. E come esempio devono avere gli apostoli. Questo dobbiamo insegnare. Senza troppe parole o sermoni, ma andando al fondo”.

è interessante il momento in cui Paola Bergamini evidenzia tutta la dinamica “educativa” che emerge nel rapporto che Padre Pernet ha con i maestri che si sono succeduti durante la sua formazione. Sono maestri che lo aspettano, che non hanno la presunzione di dirgli cosa deve fare ma che, riconoscendo la sua stoffa lo portano pian piano a scoprire se stesso. E’ la stessa dinamica che lui usa con le suore e che presenta tutta la sua attualità rispetto alla difficoltà educativa dei nostri tempi.

L’incontro è stato riconosciuto da tutti coloro che vi hanno partecipato come un’occasione di vera testimonianza di fede vissuta.

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